Tutto sembrava andare avanti secondo il copione. L’ormai tradizionale concerto di Natale in Vaticano si era aperto con l’ Adeste Fidelis cantata da Alessandro Safina e Randy Crawford e le alte cariche ecclesiastiche insieme a un pubblico scelto seguivano con sobrietà l’evento con cui la chiesa si è ormai da undici anni aperta in maniera ’istituzionale’ alla musica ’pop’. Il programma era ben calibrato. Oltre a Lauryn Hill avrebbero partecipato Solomon Burke e Khaled, unico musicista di religione islamica, Gianni Morandi, Alina, la tredicenne lanciata dall’ultimo Festival di Sanremo, Sergio Cammariere e la polacca Natalia Kukulska.

Ma Lauryn Hill ha rovinato tutto. Ha rovinato tutto secondo i rappresentanti del clero, chiamati esplicitamente in causa. E ha rovinato tutto anche secondo Cristina Parodi, ’conduttrice’ della serata, che ha definito le parole della Hill ’un comizio polemico’. Forse ha rovinato tutto anche secondo Canale 5 che molto probabilmente taglierà le parole della Hill dalla registrazione in nome della libera informazione. Ma cosa ha detto Lauryn Hill? Di cosa ha parlato prima di suonare “Damnable Heresis” e “Social Drugs”?

Questo il testo che ha letto: “Voglio parlarvi non come rappresentante di un movimento religioso ma a titolo personale. Non ho accettato di partecipare per celebrare come voi la nascita di Cristo, ma per chiedervi perché non siete in lutto a causa della sua morte dentro questo luogo. Il santo Dio è stato testimone della corruzione della sua leadership, dello sfruttamento e degli abusi – e questo è il minimo che si può dire del clero. La malattia non è la benedizione di Dio ma il suo giudizio. Non esiste alcuna spiegazione accettabile con cui difendere la chiesa. Chiedete le vostre benedizioni a Dio e non agli uomini, invocate Dio e non gli uomini, pregate Dio e non gli uomini. Pentitevi. Qualcuno di voi potrebbe essere offeso da quel che sto dicendo – me ne rendo conto. Ma che dire di quelle famiglie che sono state tradite dalle persone in cui credevano. E che dire a quei bambini violentati nel corpo e nella mente? L’errore che facciamo è adulare degli uomini mentre bisognerebbe pregare Dio. Non credo ai rappresentanti di Dio in terra, credo solo in Dio. Gli uomini peccano, e sono loro i responsabili della corruzione. Perciò pentitevi, pentitevi”.

Le reazioni di indignazione da parte degli alti prelati presenti in sala nonché della conduttrice riguardano allora chiaramente lo scandalo di pedofilia che ha spezzato la fiducia nel clero statunitense.

Ricordiamo che sono 540 le vittime di abusi sessuali che negli ultimi vent’anni sono state accertate all’interno della sola diocesi di Boston.