R. Kelly - “Happy People / U Saved Me”
In attesa di sapere se R.Kelly sia o no l’orco cattivo, l’R&B non può fare a meno di lui. Si può fare a meno di tutti, in verità. Si potrà fare a meno di un artista sorpreso in compagnia di una quattordicenne, e possessore di materiale pornografico con bambini protagonisti. Pedofilo o no, il ruolo nel soul moderno dovrà considerarlo fra i due o tre più grandi di sempre. E non si parla al passato. Questo doppio album oltre a dimostrare l’energia, forse l’ottimismo, il mix equivoco di spiritualità e occorrenza terrena, scrive ancora una volta le generalità del campione. L’importanza, la portata del fenomeno R.Kelly, si dovrà anche al progetto musicale, ma è nell’interprete la caratura che ha reso il progetto essenziale. La voce, la misura nell’interpretazione, e la capacità sbruffona di passare dal soul classico alla hit ai margini del pop-rap non sono una scuola. Non è l’idea ma la sua realizzazione che fa di R.Kelly un esemplare unico.
Tra “Happy People” e “U Saved Me” ci sono differenze importanti e decisive, ma sono entrambi album di canzoni. La canzone singola è il reame di R Kelly, non la costruzione generale o il pensiero complessivo. Una canzone per volta, a cui dedicarsi e a cui fornire lacrime o fiamma, lo stupore o la foga. La somma delle canzoni formano un album, ma a ciascuna sono conferite personalità e sapore autonome. Montate insieme, le canzoni formano proprio due opere a sé, piuttosto che due raccolte omogenee. “Happy People” brilla e saltella, RKelly parla, seduce, sorride e canta liberandosi della palandrana mistica del soul. La palandrana, il cappotto greve della spiritualità, prima che del sentimento, lo indossa invece per “U Saved Me”. Non serve spargere anatemi e nemmeno cercare gli abissi intestini dell’anima. Là in fondo di solito si trovano colpevolezza e dolore, mentre R Kelly si è scelto umiltà e speranza. La serietà asseconda l’impeto, e l’agilità di “Happy People” è sostituita dall’assiduità. Gli spazi pieni, una presenza incalzante di lentezza o di vigore. Quello che passa tra la boxe dei pesi welter e quella dei pesi massimi, il passo invece dello scatto.
Una prima parte di donne, amore e seduzione, e una seconda di Dio, anima e spirito. Quanto sarebbe facile a questo punto assegnare a ciascun episodio un allaccio alla cronaca. Ci sono le foto, ci sono i videotape, le testimonianze che parlano di pedopornografia. Un pedofilo? La stessa accusa di Michael Jackson? Alla maschera ambigua di Michael Jackson R. Kelly oppone la fiducia del credente, la fede dell’uomo innamorato della vita. Ma se saranno confermate le accuse, non lo salveranno i proclami. Né i precedenti. Di rapporti con ragazzine appena adolescenti la storia della musica ne conta un buon numero. C’era la cugina 14enne di Jerry Lee Lewis, con cui Jerry Lee si sposò e fece famiglia per vent’anni. C’era Lori Maddox, la modella fiamma di Jimmy Page, anche lei 14enne. Dettagli. Se ci sarà condanna, sarà difficile guardare l’artista e non scorgere il mostro.
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