Hanno ammazzato Gotye, Gotye è vivo

Di F. B. del 03/07/2012 | Nella categoria Musica | Con 0 commenti
gotye

Il fantasma di Gotye mi è appena apparso”, scrive ironicamente il musicista Tim Shiel sul suo account Twitter, “e insieme abbiamo buttato giù una sceneggiatura per l’episodio pilota di una strana nuova sitcom dal titolo GHOSTYE”. È soltanto uno dei tanti cinguettii lanciati in rete dopo che dal sito iReport della gloriosa CNN si era diffusa in rete una finta notizia rivelatasi una cantonata epocale, ovvero l’annuncio della morte dell’ormai notissimo Gotye, all’anagrafe Wally De Backer, avvenuta per suicidio, con tanto di dettagli sull’arma da fuoco utilizzata e sulla chiusura delle indagini qualche minuto dopo la dichiarazione di morte.
Niente di più falso. “I’m not dead” ha voluto sottolineare mister Wally De Backer dallo stesso social network, che già negli ultimi tempi aveva fatto passare a miglior vita prima del tempo altri personaggi di spicco della musica, da Justin Bieber (che vanta il record di essere già stato dichiarato morto sul social network varie volte) a Kanye West, senza dimenticare i vari Tom Cruise, Tom Hanks o Miley Cyrus. Una pratica che testimonia certamente anche il grado di popolarità raggiunta dalla rockstar o l’attore di turno, e che spesso ha finito per trarre in inganno testate importanti, alla faccia della verifica delle fonti.
Scampata la finta morte, Gotye si prepara a raccogliere l’abbraccio dei tanti fan conquistati in giro per il mondo, visto che a partire dal 15 agosto sarà in tour tra Corea, Giappone, Canada, Usa, Europa e Australia. Ricordiamo infatti che dopo la pubblicazione dell’album “Making Mirrors” del 2011, per il cantautore belga di origine ma australiano di adozione si sono aperte le porte dell’Olimpo della musica, in particolare dopo la pubblicazione del video del secondo singolo estratto dall’album, ovvero la strafamosa “Somebody That I Used to Know”, cliccatissimo in rete (con oltre 270 milioni di visualizzazioni su YouTube) e singolo più venduto dell’anno nel Regno Unito.