Nicky Nicolai – L’altalena
“Abbandonare il senso comune delle parole. Spegnersi, accendersi, sperimentare... Tornare a parlare
la lingua perduta del cuore… Per me è tutta poesia. Il resto sembra inutile”.
Jazz e melodie pop per il nuovo lavoro discografico di Nicky Nicolai che ci porta per mano tra le
quattordici tracce del suo L’altalena che chiude su Imagine
di John Lennon.
L'album si apre invece con L’altalena brano che, scritto dalla stessa Nicolai, doveva partecipare alla 56esima
edizione del Festival di Sanremo. Ad essere presentato sul palco dell’Ariston
invece è stata Lei ha la notte che l’ha vista solista dopo il premiato
esordio della passata edizione con il Jazz Quartet di Di Battista (sassofono),
Dario Rosciglione (contrabbasso), Julian Oliver Mazzariella (pianoforte) e
Amedeo Ariano (batteria).
Come per il primo Tutto passa del 2004, molti sono gli autori e i musicisti presenti nell’album.
Primo tra tutti Stefano Di Battista che è anche produttore insieme a Celso
Valli e Adriano Pennino, qui anche arrangiatore del classico napoletano Fenestra
Vascia.
Per Gli Itinerari del Cuore i testi sono di Bruno Lauzi e la musica di Ivan Lins (Ella
Fitzgerald, Sarah Vaughan, Carmen McRea, Manhattan Transfer, Gorge Benson,
Barbra Straisand, Sting e Jane Monheit). La gitana Mas Profundo Que El Agua
porta invece la firma del Gipsy King Mario Reyes, mentre Il Cuore Mio è
testi e musica di Bungaro.
Testo di Jovanotti e musica di Giovanni Allevi per la soave Il Valzer del Nostro Amore. Di
Kaballà e Mario Venuti La lingua Perduta Del Cuore, di Renzo Zenobi e
Luigi Lopez Le Voci Nelle Stanze, mentre per Doppi Significati le
firme sono di Pasquale Panella e Nicola Piovani.
Testo di Franco Califano e Laura Zanin per E La Chiamano Estate di Bruno Martino, presente anche
nel precedente album, Che Mistero è l'amore, con Sono Stanco.
Una nota a parte per il puro divertissement di Spirito Benigno e per il ritmo di Dall’Inizio
Nei Finali dove la Nicolai gioca a fare la ‘Brava’ Mina e si lascia andare
alle citazioni come per la In Te in cui cantava “che sia calda e che ti
disseti questa stanza senza pareti”.
Melodie eleganti, anima, scelte attente e cura dei particolari, passione, una strumentazione ineccepibile e aromi jazz. “E se
il sentimento fosse la musicalità e se fosse vero pianto il canto e se lo
slancio musicale mi rapisse… e se il canto mi portasse via così, da qui, io lo
seguirei”... e noi con lei.


















