GTA San Andreas
A dire la verità il polverone si alzò esattamente un anno fa, quando sugli scaffali dei negozi fece la sua comparsa GTA Vice City. Il successo del videogioco realizzato dal team scozzese Rockstar North destò molto scalpore, poichè, per la prima volta (dopo tanti anni, basta ricordare Mortal Kombat) l'opinione pubblica si rese conto che i videogioco non è più sinonimo di giochino realizzato per un pubblico di bambini.
GTA Vice City era uno dei tanti videogiochi della passata stagione destinati ad un pubblico adulto la cui unica "colpa" fu quella di aver ottenuto un clamoroso successo a livello commerciale ma anche di critica. Così fu visionato anche dai "profani".
Ma bisogna sempre trarre aspetti positivi anche dalle esperienze negative. Almeno mi auguro che dopo tutte le parole e le energie spese un anno fa i genitori passino un pò più tempo con i loro figli, invece di abbandonarli per ore in balìa della balia elettronica.
Perchè tra i palinsensti della televisione generalista,i telegiornali sempre più ricchi di immagini violente e i videogiochi destinati ad un pubblico maggiorenne c'è poca differenza. Il bambino, senza un adeguato controllo, rischia di subire passivamente ciò che il medium gli offre.
Demonizzare i videogiochi è fin troppo facile oggi come oggi. La verità è che la nostra cultura è ancora restìa all'innovazione, ai nuovi mezzi di comunicazione. Invece di cercare di capire, di discutere in modo costruttivo, si critica.
Dello stesso destino dei videogiochi, tanti anni fa, furono vittime due illustri medium: il cinema e la televisione.
IL GIOCO
GTA San Andreas è tutto quello che era Vice City, ma al cubo.
Il bollino 18+ campeggia ancora ben visibile sul retro della copertina e del resto i temi trattati sono sempre violenti e politicamente scorretti. La sensazione di libertà concessa da questo titolo è stata alimentata da nuove, interessantissime features: oltre alla vastità delle locazioni, (tre metropoli intere più tutte le zone di collegamento, autostrade e campagne comprese!) Carl Johnson -il nostro alter ego digitale- sarà molto più agile nelle fasi senza automobile (potrà scavalcare i muri, ad esempio, o spostarsi a bordo di una fiammante bmx).
Oltre alle missioni principali San Andreas offre una tale quantità di minigiochi da prestarsi ad una doppia interpretazione in chiave ludica, un pò come già si poteva fare con l'episodio che vedeva protagonista Tommy Vercetti.
Completare il gioco al 100% o "vivere" alla giornata, tipo farsi un giro giù in città e magari trovare qualche "lavoretto" più divertente?
Questo è il fantastico dilemma che ci si pone giocando a GTA, dubbio che solo un gioco così vasto e longevo può far nascere.
Molto divertente anche la modalità multiplayer: in alcune situazioni sarà possibile giocare e fare danni con un amico, dividendosi le nobili mansioni (io scappo dagli sbirri, tu spara!).
GTA San Andreas è così. Lo potreste amare, ma lo potreste anche odiare: una simile libertà di azione non si era mai vista prima in un videogioco.
Se avete amato Vice City correte ad acquistare San Andreas, non ve ne pentirete.
A patto che siate maggiorenni!


















