Patrician III - L’Impero dei Mari
L’impressione che tutto sia stato detto nel mondo del Real Time Strategy è forte. In questo senso anche Patrician III non fa eccezione. Le modalità di gioco sono sempre le stesse: Campagna, Partita Singola, Editor delle Campagne e delle Mappe e il classico tutorial per imparare a giocare.
Ciò che veramente stupisce è la profondità della ricostruzione economica, sociale e storica del titolo. Titoli come Age of Empires, Civilization o Pirates (altro capolavoro di Sid Meier, cui non si può non pensare) che hanno fatto la storia del genere, quasi impallidiscono di fronte alla complessità ed al realismo di Patrician III.
Le chiavi del successo sono un mix di fortuna, impegno sociale, intelligenza economica, capacità di comando e forza di volontà. Anche l’esperienza è una variabile fondamentale, solo conoscendo bene il mercato potrete diventare il più abile dei mercanti.
Veniamo alla descrizione del gioco. Nella modalità Campagna inizierete come semplice mercante, proprietario di una sola nave ed un solo ufficio commerciale a Lubecca, vostra città natale. Lo scenario è quello della Hansa, cioè il tratto di mare che comprende il Mar Baltico e il Mar del Nord che tocca le regioni scandinave, la Germania, l’Olanda fino alla Francia e all’Inghilterra. Potrete comunque organizzare una spedizione e scoprire nuove rotte commerciali, per esempio con i porti italiani. Il momento storico è il basso Medioevo, periodo di massimo splendore economico per l’Hansa e i suo porti.
Il vostro scopo è ovviamente primeggiare. Non potrete trascurare nessuno degli aspetti della vita sociale e economica della vostra città. Non potrete cioè dedicarvi solo al commercio e al profitto, ma dovrete occuparvi della vostra città, offrendole servizi sociali, case, industrie e divertimenti per garantire soddisfazione a tutte classi, lavoro e lavoratori. Dovrete insomma diventare una personalità di spicco della città e per farlo non potrete barare, se vi dedicate alla pirateria rischiate un processo, che vi costerà economicamente e come reputazione. Ugualmente nelle altre città dovrete prima farvi una buona fama per poter impiantare un ufficio commerciale e per poter così costruire anche lì.
Il commercio comunque è la chiave fondamentale per generare i veri profitti. Dovrete, infatti, navigare e portare i vostri prodotti, o quelli che avete acquistato in altri porti, dove c’è più richiesta o penuria di quel bene. L’esperienza e il cinismo vi renderanno un mercante perfetto: manca carne a Rostock? A Malmo la carne costa poco e con due giorni di navigazione sarete a Rostock con le stive piene di carne. Carne che però non vendere subito tutta, altrimenti il prezzo scende troppo in fretta e il profito si riduce. Quando un bene è assente in una città e lo avete nelle vostre stive non è raro guadagnare oltre il 50%. Altrettanto vi trovate a passare a Londra e la birra costa solo 30, davvero un ottimo prezzo! Ad Edimburgo non c’è birra e piazzate con facilità i vostri barili a 75...
A questo dovete aggiungere le battagli navali e tutta una sezioni di costruzione, potenziamento e ripazione delle navi o, a voi la scelta, di furto e saccheggio di navi altrui. Ovviamente non manca uno strozzino, cui chiedere ed offrire prestiti, vendere e comprare azioni. E poi che porti sarebbero senza una taverna dove reclutare marinai, pirati ed armatori. Non stupitevi se vi arriveranno offerte di matrimonio con laute doti.....
Insomma un gioco davvero completo e che tratta con notevole rigore economico tutte i problemi che in altri RTS sono solo accennati. Ottimo anche il motore grafico PIII engine, che rende un classico 2d davvero piacevole. La domanda quindi diventa: Quanto potrà ancora essere detto nel mondo degli Strategici in Tempo Reale dopo Patrician III - L’Impero dei Mari?


















