Age of Mythology
Sono tornati gli Ensemble Studios, e sono tornati nel migliore dei modi. Il nuovo capitolo della saga di Age of Empires è più di quanto ci si aspettava, grazie a molte innovazioni, alcune radicali e sicuramente necessarie, come il passaggio alle tre dimensioni, e grazie alla firma della casa statunitense, ormai sinonimo di qualità sin dal primo gioco da loro programmato.
Sul nostro pc riprenderanno vita alcune delle più belle opere letterarie di sempre, come l'Iliade o l'Odissea, dotate però di alcune "licenze poetiche" per rendere il tutto più interessante e spettacolare (la presenza, per esempio, di più di un Minotauro).
Un tuffo nel passato tra miti e leggende che hanno accompagnato lo studio di qualunque liceale. Agamennone, Teseo e Ulisse sono solo alcuni degli eroi mitologici che ci troveremo a comandare. E non si parla solo di miti greci, ma anche di Egizi e di divinità Nordiche. Tutte racchiuse nei due cd, comletamente in Italiano, localizzati in maniera eccellente, che costituiscono il gioco.
Dopo aver assistito ad una presentazione in FMV veramente strabiliante, si accede al gioco vero e proprio, che è dotato di una grafica nitida e ottimamente reallizzata. La firma degli Ensemble Studios si vede chiaramente e poco o nulla è lasciato al caso. Edifici molto differenti tra di loro e dotati di vita propria, animali da cacciare di tutti i tipi e dimensioni, paesaggi veramente evocativi. Anche tutti gli sviluppi della trama sono narrati con lo stesso motore del gioco (che quindi si esibisce in zoomate di egregia fattura e soprattutto nell'essere un gioiello di versatilità), e questa scelta non fa altro che aumentare il coinvolgimento del giocatore. Peccato per le unità, in molti casi davvero troppo piccole per essere dettagliate, e quindi dotate di animazioni non degne del 2002, soprattutto confrontandole con altri titoli concorrenti, come ad esempio con quelle di Warcraft III.
Un parlato eccezionale e degli effetti sonori sempre all'altezza della situazione, soprattutto quando si tratta di osservare il villaggio che cresce. Dai templi si sentono melodie e canti, dalle fattorie l versi degli animali e i contadini che lavorano in miniera o abbattono gli alberi non potrebbero sembrare più veri. Le musiche sono contraddistinte da un ottima esecuzione artistica, ma sono un po' troppo ripetitive non riuscendo ad esaltare il giocatore nel momento della battaglia.
Ormai di strategici in tempo reale se ne sono visti davvero tanti, e dare al pubblico qualcosa di nuovo è davvero difficile, e questo gioco non fa eccezione. Però rimane comunque un capolavoro. Tonnellate di unità, poteri divini, ed eroi, diversi da Pantheon a Pantheon e da culto a culto (ci sono 9 culti per ogni Pantheon) sono sicuramente un buon biglietto da visita per chiunque voglia un gioco tutto da scoprire. La difficoltà delle missioni è sempre ben bilanciata, e l'apprendimento di tutte le potenzialità del gioco avviene in modo graduale e piacevole. Il titolo pone attenzione soprattutto sull'economia (piuttosto che sulla battaglia), che è alla base di un esercito ben fatto, e senza la quale saremo destinati a perire sotto i costanti attacchi del nemico. Un titolo forse complicato, che non piacerà ai fautori dell'immediatezza, che però regala davvero momenti di pura esaltazione.
Le missioni, per quanto abbastanza varie e ben concepite non sono sicuramente uno scoglio insormontabile (a meno che non si giochi a livello divino, dove diventano frustranti per quanto sono difficili) e quindi la durata del gioco in single player sarà quella di un paio di settimane. Se si dispone però di una connessione ad internet e di un po' di tempo allora siete di fronte ad un gioco eterno. Giocare in multiplayer è molto semplice e organizzare una partita è quanto di più immediato ci sia (l'esempio della Blizzard, e della sua Battle.net, sta facendo scuola), inoltre il gioco è concepito proprio per dare il meglio di se quando si gioca in Multiplayer offrendo l'opportunità di partecipare ai vari tornei che vengono organizzati settimanalmente.
Un titolo assolutamente imperdibile sia per gli amanti della strategia in tempo reale che per i neofiti. Un gioco vasto, interessante e ottimamente realizzato, con tante scelte coraggiose che però lo rendono unico (combattere la battaglia per la conquista di Troia, compresa la costruzione del mitico Cavallo è quanto di più immersivo ed esaltante ci possa essere, soprattutto per uno strategico in tempo reale). Il suo unico difetto è quello di essere uscito dopo Warcraft III, visto che molte delle innovazioni presenti in AOM sono già state trattate nel titolone Blizzard con un'attenzione maggiore (l'aspetto tecnico e la grafica 3D in primo luogo, e poi la presenza degli eroi), e soprattutto perché è duro confrontarsi con un campione del genere. Warcraft III ha una grafica migliore, un sonoro più accattivante e un immediatezza senza pari (oltre ad una cura per i dettagli maniacale), Age of Mithology ha solo più carne al fuoco (moltissime unità e moltissimi edifici) però risulta meno godibile in single player (le missioni stealth, soprattutto, risultano meno belle a causa dell'intelligenza artificiale). In multiplayer la differenza non esiste, quando si parla di due titoli che risultano giocati online da centinaia di migliaia di persone, e quindi la scelta dipende solo da cosa vi piace fare. Se vi piace più combattere ed esaltarvi con i vostri beniamini scegliete Warcraft III se vi piace più gestire un villaggio di antichi Greci scegliete AOM.
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