Il crossover di Alan Moore
Alan Moore fa sempre parlare di sé nel bene e nel male. Eccentrico, geniale, assolutamente imprevedibile, il mago del fumetto sa come scrivere una buona storia e renderla indimenticabile.
“V per Vendetta” e “Watchman” ne sono la prova. Amati dal pubblico come comics e successivamente trasposti in film con buoni risultati sono diventati dei cult che tutti, anche i semplici profani, hanno sentito almeno nominare. Oltre i limiti del fumetto americano, Moore ha dato spesso ai suoi eroi un lato oscuro e delle fragilità quotidiane che hanno reso i suoi personaggi indimenticabili, lontani dalla perfezione del super eroe che siamo abituati a immaginarci. Un aspetto che sicuramente nei suoi lavori ha fatto la differenza ora che nel mondo dei fumetti piace sempre più esplorare il lato nascosto e l’umanità degli eroi mascherati.
Moore è quindi diventato negli anni un autore di quelli di cui si leggerebbe anche la lista della spesa se fosse sotto forma di albo. E così Panini Comics dopo aver pubblicato molti suoi lavori, torna in fumetteria con “Spawn/Wild C.A.T.S.” un inedito, autoconclusivo, scritto da Moore e disegnato da Scott Clark.
Come è facile intuire dal titolo l’albo è un crossover tra i Wild C.A.T.S., supereroi creati da Jim Lee e Spawn di Tood McFarlane. Tornati indietro nel tempo, i WildC.A.T.S. cercheranno di uccidere Spawn che nel loro futuro è diventato un tiranno crudele. Giocando tra passato e futuro e mischiando le carte in tavola tra buoni e cattivi, Alan Moore mette in piedi uno scontro gustosissimo tra i personaggi che conosce bene avendo scritto per entrambi le sceneggiature di alcuni albi.
Dal 9 gennaio in fumetteria.


















