In bocca... al Ratto (part 2)
Si ispira a qualcuno per la sua ironia?
"No, a nessuno in particolare, penso di averla così, naturalmente. L'ironia è come un tratto fisico, come un naso fatto così e cosà, che non tutti hanno. L'ironia non si copia, perché si vede subito che è copiata. Si può apprezzare quella degli altri, certo, ma ognuno è condannato a vivere a stretto contatto con la propria!"
Come è cambiato il fumetto - fatto su strisce disegnate su carta- nei tempi di internet?
"Non credo sia cambiato affatto. E' sempre fatto su strisce di carta. Il vantaggio di internet è che ci permette di conoscerlo e di parlarne molto più di prima, e spesso senza limiti di regimi editoriali o barriere di spazio e di tempo."
Si dice che Rat Man diverrà presto un cartone animato…
"Magari! La casa di produzione Stranemani e io ci speriamo, ma prima bisogna trovare i fondi necessari,che sono parecchi milioni di euro!"
Perché i suoi personaggi hanno il muso di scimmia?
"Perché da bambino, nel 1976, quando avevo 9 anni, volevo disegnare le storie dei personaggi di 'Spazio 1999', fortunata serie televisiva di fantascienza. Dal momento che non ero bravo a disegnare i volti umani (e non lo sono nemmeno adesso!!), ripiegai sul primate più simile, la scimmia... Da allora sono rimasti come un tratto distintivo del mio lavoro!"
Chi è il suo personaggio preferito, quello che più la rappresenta?
"Il mio personaggio preferito varia a seconda di quello che combina. Potrei
dire Rat-Man, ma nella trilogia della 'Gatta' (tre storie che hanno come antagonista una bellissima e seducente donna-gatto, ndr) ad esempio, gli preferisco Brakko, il capitano di polizia, e Cinzia, il transessuale platinato innamorato di Rat-Man. In quelle storie sono coinvolti in una sorta di
garbato innamoramento, che li rende più luminosi del protagonista. Non credo inoltre che ci sia un personaggio in particolare in grado di rappresentarmi, perché ogni personaggio ha in sé una scheggia del creatore,un lato del mio carattere, esasperato o meno, che lo riconduce inevitabilmente a me."
Qual è invece il personaggio che ha avuto più difficoltà a realizzare?
"Non ho mai difficoltà particolari... Forse a livello di disegno, potrei dire la Gatta, perché disegnare una bella donna richiede sempre un certo lavoro in più, che possa far dire anche al lettore "però, che donna!" Ma è una fatica che faccio volentieri... J"
Torneranno i criceti delle caverne ed gli animali misteriosi di cui a volte abbiamo letto le vicende??
"Oh, sicuramente i criceti torneranno anche se quelli dei giorni nostri. Non
mancheranno, ogni tanto, altri animali - misteriosi o meno - che facciano da cornice ai protagonisti!"
Qual è storia, tra quelle realizzate da lei, che più la ha appassionata?
"'Dimenticati dal tempo' resta la mia preferita, anche perché è idealmente
l'ultima storia di Rat-Man, e forse mi rinfranca sapere che c'è sempre una
fine! (sorride) Ultimamente, però, l'esalogia di 'Rat Boy e Valker' (andare su www.rat-man.it per credere) realizzata nel 2002 è stata sicuramente la storia più lunga, complessa e avvincente che abbia mai scritto. Parere personale,ovvio!"
Stanno per terminare le vicende di Aldo, Bedelia e Giuda… Le mancheranno i personaggi di 'Venerdì 12'?
"Moltissimo... Infatti spero di trovare il modo di riutilizzarli in qualche modo! Tuttavia sono e rimango un sostenitore de "il gioco è bello quando dura poco", perché molti personaggi a fumetti a volte sembrano sopravvivere solo per motivi di mercato! Piuttosto che far continuare stancamente la serie di 'Venerdì 12', ho preferito chiuderla: la sua parabola era venuta inevitabilmente a
concludersi e la spinta dolorosa che l'aveva partorita (è autobiografica, ovviamente) ormai si è spenta. Avevo in progetto, all'inizio, di farne solo 20 episodi, ma verso il ventesimo avevo ancora molte cose da dire, così gli episodi brevi sono saliti a trenta. Adesso la trilogia finale chiuderà definitivamente la serie, spero con un happy end!"
Seguente ►
-
MAN
- /
-
RAT
- /
-
ORTOLANI
- /
-
BOCCA
- /
-
INTERVISTA


















