Geologo mancato (è laureato in Geologia), fumettaro riuscito. Leonardo (Leo) Ortolani è l'inventore di uno dei personaggi più amati dagli appassionati di fumetti, che spesso proprio grazie a lui, si sono avvicinati alle strisce di carta, attirati dalle (dis)avventure del suo personaggio. Non un eroe, ma un "idiota in calzamaglia" (sono parole dello stesso Ortolani) e con orecchie da topo che ne combina di tutti i colori, intenerisce il cuore, fa sorridere ma soprattutto regala serenità e divertimento. Se vedete qualcuno che mentre legge, all'improvviso scoppia in una fragorosa risata, potete scommetterci, ha tra le mani una copia di Rat-Man.

Nato a Pisa nel 1967, ma trasferito subito a Parma Leo Ortolani si appassiona ai fumetti già da piccolo, complici vecchi "Topolini" del dopoguerra del papà. Le sue prime 'muse' da disegnare sono però i dinosauri che già da bambino adora scarabocchiare su ogni pezzo di carta gli capiti a tiro.
Ma è il 1976 l'anno 'zero'. Nascono Lello e Giappi i primi personaggi con il muso di scimmia, tratto distintivo dei suoi disegni. Dello stesso anno è la parodia a fumetti di 'Spazio 1999'. Da allora Ortolani non ha mai tradito pochi elementi essenziali che lo caratterizzano: i musi di scimmia, l'ironia e la parodia.

Nel 1983 ricrea in versione divertente 'Lo squalo'. La storia verrà pubblicata 13 anni dopo su un albo fuori serie delle Edizioni Bande Dessinée.
Nel 1989 partecipa a una selezione voluta da 'Spot' per disegnatori esordienti di fumetti. Il lavoro con cui partecipa è 'Ognuno ha i suoi problemi' una storia non comica creata ad hoc. Quasi per caso Ortolani decide di allegare un altro fumetto, stavolta di genere umoristico, che ha come protagonista un piccolo aspirante supereroe con le orecchie da topo. Era nato un mito. Oggi 'Rat Man' è appuntamento divertente e commovente allo stesso tempo di molti lettori. L'eroe goffo e dolce che vuole salvare gli umani da improbabili pericoli, innamorato delle belle donne e amico fedele di Piccettino, il suo orsetto di pezza.
Ma il nome di Leo Ortolani non è legato soltanto a Rat Man. Molte altre sono le storie pubblicate insieme alle avventure del nostro eroe. Tra i personaggi più amati ci sono quelli della serie 'Venerdì 12', una storia sentimental-tragicomica. Protagonisti: Aldo, un uomo trasformato in mostro ributtante dopo l'abbandono della bella Bedelia (impossibile non notare l'assonanza con Crudelia) e il servitore di lui, dal rassicurante nome di Giuda. Non dimentico dei suoi trascorsi durante la naja Ortolani rivive se stesso e l'anno da militare ne 'L'ultima Burba', episodi di vita vissuta in un anno nell'esercito...

Innumerevoli i riconoscimenti e i premi che Ortolani ha ricevuto. L'ultimo in ordine di tempo nel marzo 2003: 'Ratman Collection' vince il "Premio Attilio Micheluzzi" al Comicon di Napoli come "migliore serie regolare".

Sig. Ortolani partiamo con una domanda classica: come nasce una storia di Rat Man?

"Si parte sempre da un'idea, di quelle che suonano in maniera diversa dalle altre nella testa. Un esempio? Da un po' vorrei scrivere una storia intitolata 'Dal presente' ideale seguito della storia già pubblicata anni fa: 'Dal futuro' del 1993. Qui si narravano le vicende di Rat-Man che
cercava di sconfiggere un micidiale robot (una parodia di 'Terminator') per proteggere il futuro del mondo. Lo aiutava un Rat-Man venuto dal futuro, come il cyborg. Adesso,che sono passati dieci anni, che sta uscendo 'Terminator 3' e che Ratty ha davvero un po' di 'panza' come notava il Ratty più giovane dieci anni fa, sarebbe divertente raccontare la stessa storia ma dalla parte del Ratty più vecchio e forse anche più stanco, che allora viaggiò indietro nel tempo."