Questo è uno di quei casi in cui non è l’anime a nascere da un fumetto di successo ma il perfetto contrario. Come è stato per esempio per “Neon Genesis Evangelion” ,“Code Geass” è nato come serie animata  e solo successivamente, visto il grande successo, è stato trasposto in manga.

La serie animata composta da 50 episodi divisi in due serie è arrivata in Italia qualche mese fa, prima con l’edizione in DVD della Dynit e poi, grazie al canale Rai 4, in chiaro sul digitale terreste. Ora a completare l’opera mancava qualcuno disposto a pubblicare la serie di manga.

I manga dedicati alla saga verranno pubblicati dalla Planet Manga a partire da fine Gennaio e sono quattro: “Code Geass: Lelouch of the Rebellion”, “Code Geass: Suzaku of the Counterattack”, “Code Geass: Nightmare of Nunnally” e l’ultimo, di cui da poco ne è stata annunciata la produzione, “Code Geass: shikkoku no Renya” e raccontano di un mondo a metà tra quello che conosciamo e la pura fantasia. Fatti e personaggi storici infatti si piegano alla storia che racconta di un mondo dove l’impero di Britannia ha conquistato il Giappone ribattezzandolo “Area 11” E togliendo qualsiasi diritto ai cittadini. Lelouch è il principe di Britannia e sfiderà il sistema in cui è nato non tanto per dare di nuovo la libertà agli oppressi, ma per vendicarsi della morte dei genitori e della menomazione inflitta alla sua sorellina, paralizzata e cieca. Per fare questo in un mondo dove le guerre si vincono grazie a dei  robot giganti chiamati Kniightmare Frames, Lelouch stringerà un patto con una misteriosa ragazza in grado di donargli in Geass, ossia un potere eccezionale che cambia forma a seconda di chi ne fa uso. Lelouch riuscirà in questo modo a controllare la volontà delle persone e a iniziare una guerra con l’unico fine di distruggere il mondo e ricostruirlo da zero.

Il confine tra bene e male in Code Geass è sottile e lo stesso Lelouch non è il paladino senza macchia e senza paura, ma mostra più volte un atteggiamento ambivalente nei confronti della realtà e di conseguenza è pronto a tutto pur di arrivare al suo scopo. E forse questo è uno degli aspetti più interessanti di tutta la saga che si muove abbastanza agevolmente tra storia, fantasy e psicologia, anche se negli ultimi tempi personaggi di questo tipo ci sono stati già proposti dagli stessi giapponesi. Basta pensare a fumetti come “Death Note” o “Lost+Brain” in cui i protagonisti seppure con in mano un potere in grado di cambiare il mondo lo utilizzano senza alcuna morale mietendo vittime innocenti.

Da fine gennaio in tutte le fumetterie, “Code Geass: Lelouch of rebellion”.