Un’estate con Coo
E’ stato presentato al Future Film Festival l’11 settembre 2009 in occasione della rassegna BEST, rassegna cinematografica di cui il Future Film Festival è partner. Un film d’animazione diretto dall’esordiente Keiichi Hara, amatissimo da Hayao Miyazaki, conosciuto ai più fino a quel momento come codirettore di serie TV come Doraemon. Il suo lavoro ricorda molto per le tematiche i lavori dello Studio Ghibli e a cavallo tra il 2007 e il 2008 riceve anche molti premi spianando la strada al suo autore e arrivando in Italia a Kaze, casa editrice francese che sta stampando eccellenti lavori (vedi La ragazza che saltava nel Tempo).
La storia, tratta da una trilogia di romanzi degli anni ’80 di Masao Kogure, parla di Koichi, un bambino di 9 anni che un giorno scopre casualmente, ben nascosto nel letto di un fiume, uno stranissimo sasso con il fossile di una specie di tartaruga. Portato a casa lo strano oggetto, decide di lavarlo accuratamente...ed è allora che dalla pietra fuoriesce un piccolo essere che si rivela come un kappa, antico spirito dell’acqua. Koichi e la sua famiglia decidono quindi di adottarlo, prendendosi cura del piccolo Coo, questo il nome che daranno alla creatura. All’inizio la presenza dello strano essere desta curiosità nell’intero paese.
Però Coo, rimasto intrappolato nella roccia per molto tempo (dal periodo Edo), fatica ad adattarsi allo stile di vita del periodo moderno e non riesce a instaurare un buon rapporto con gli uomini. Proprio per questo Coo, volendo evitare problemi alla famiglia di Koichi, decide di intraprendere un viaggio alla ricerca dei proprio simili. Qui ha inizio l’avventura di Coo e Koichi, ormai divenuti inseparabili. Questa si rivelerà essere più un cammino interiore dei due protagonisti, che a vicenda segneranno l’uno la vita dell’altro. Il film, che dura la bellezza di 2 ore e trenta, alterna una prima parte più allegra e spensierata, con tanti momenti divertenti, ad una seconda molto più seria dove si affronteranno tematiche più adulte, e nella quale Coo dovrà fare i conti con una natura umana a volte meschina e mostruosa.
Denuncia crudele anche da parte del regista a quei falsi templi della natura e dell’antichità che i nostri protagonisti incontreranno, dilaniati ormai dagli scatti delle macchine fotografiche dei turisti. Ottime le ambientazioni, lo stile del character design, come dei paesaggi e degli sfondi, degni davvero di un anime ad un passo dalla magia delle produzioni Ghibli.
-
COO
- /
-
KAZE
- /
-
UN’ESTATE CON COO
- /
-
KEIICHI HARA
- /
-
MASAO KOGURE


















