Eccolo Avatar. Magnifico ed eccellente come ce lo aspettavamo. E già in vetta alle classifiche di incassi che mai un film abbia avuto in sole due settimane. Superando l’altro film dello stesso Cameron, il Titanic. Il film che ha incassato di più nella storia del cinema. Già quando era stato presentato per mezz’ora di anteprima al Comic-Con di San Diego l’anno scorso, aveva mandato in visibilio tutti i fortunati presenti.

Questa favola fantascentifica dai toni ambientalistici e romantici che stupisce lo stesso regista per il suo straordinario successo. Un film costato la bellezza di 200 milioni di dollari e quattordici anni di lavoro per ideare personaggi, flora e fauna del pianeta immaginario Pandora. Cameron dice di aver fatto il possibile per immaginare l’ecologia, la geografia e le varie specie di Pandora e di aver lavorato due anni solo per il linguaggio degli alieni Na’vi.

La storia racconta le avventure di un ex marine paraplegico, Jake Sully, che decide di trasferire i suoi ricordi nel corpo alieno creato sinteticamente, detto avatar, per partecipare alla missione di esplorazione del pianeta. Gli avatar appaiono subito come esseri splendidi e e perfetti, alti più di due metri e mezzo e dal fisico slanciato, con un volto quasi leonino e una carnagione fantasticamente bluastra. Le armi in possesso del marine Jake non serviranno però a nulla contro la natura selvaggia degli esseri di Pandora e proprio quando tutto sembrerà perduto, Jake verrà salvato da una Na’vi di cui poi cercherà di conquistare fiducia e cuore.

Nemmeno a dirlo gli effetti speciali sono straordinari, con tutto questo blu nel quale voliamo su draghi enormi in scene d’azione emozionanti, sopra animali preistorici e dove al nostro passaggio nella foresta piante e fiori cambiano continuamente colore. Un mondo dove la tecnologia 3D ha finalmente assottigliato sempre più quel labile confine tra live-action e animazione ancora esistente dando a Cameron la palma di regista “Re del mondo” .

Cameron definisce il film: “un viaggio geografico ed esistenziale dove al centro c’è una storia d’amore tra esseri che appartengono a mondi diversi”. La pandoriana Neytiri insegna così al marine Jake, che appartiene ad una razza colonizzatrice, a guardare il mondo e gli altri con occhi diversi, a vederli veramente”.