Cuccioli – Il Codice di Marco Polo
La serie tv dei Cuccioli, dalla matita del designer della Disney Italia Giorgio Cavazzano, è seguita da milioni di bambini ma è vista sulle tv di tutto il mondo. E visto il grande successo la serie diventa film, diretto da Sergio Manfio che insieme al fratello Francesco ha portato il cartone su Rai Due, prodotto da Gruppo Alcuni in coproduzione con Rai Fiction. Presentato al Festival di Courmayer l’11 dicembre 2009, arriverà in 140 sale il 22 gennaio, per una coproduzione di Rai Cinema e Distribuzione 01 e già prenotato in 20 paesi.
E la storia è quella della Maga Cornacchia che odia Venezia da quando, giovane e durante un esperimento di magia, era cascata dentro la laguna suscitando l’esagerata ilarità di tutti i Maghi presenti. Sull’Himalaya ha trovato il Palazzo che contiene tutte le magie inventate dai Maghi orientali negli ultimi cinquemila anni e vuole quindi usare i trucchi del Palazzo della Magia per prosciugare la laguna e trasformarla in una città come tutte le altre. Strade al posto dei canali e motorini e macchine al posto di gondole e barche.
Ci sarà un solo modo di fermarla: trovare il Codice di Marco Polo che contiene le istruzioni per rintracciare e accedere così al magico Palazzo di Venezia, che giace sotto il Ponte di Rialto, dove sono racchiuse le magie che potrebbero contrastare i piani malefici e i sortilegi della perfida Cornacchia. Una storia antimodernista e in chiave ambientalista, dove si affronta il serio problema dell’acqua, a Venezia come in tutto il mondo e dove la pellicola tridimensionale non obbliga comunque i bambini a indossare gli scomodi occhialetti in dotazione nei cinema disturbandone la visione diretta.
Il tratto morbido disneyano si rivolge a bambini fino a 10 anni che apprezzeranno molto questo film dove i protagonisti hanno tutti una loro caratteristica: Olly, la saggia gattina che risolve indovinelli e si difende quando serve a suon di unghie; Cilindro, un coniglietto dalle lunghe orecchie, sportivo, spaccone ma dal cuore d’oro; Diva, la papera capricciosa che si crede la più bella del mondo; il cagnolino intellettuale sempre immerso nei libri, Portatile, che si è ingoiato il cellulare che gli squilla nella pancia; Pio la rana che sogna di diventare un attore e il pulcino Senzanome che non riesce a parlare. La scelta della città di Venezia la si deve, oltre alla fantasia, anche all’Università di Padova e all’Unesco visto il valore educativo di questa storia tutta made in Italy.


















