Death Note
Inaspettato anche dall’autrice Tsugumi Ohba il successo mediatico del manga Death Note, illustrato da Takeshi Obata e adattato in una serie anime di 37 episodi della pari rivelazione di un Lost televisivo e tre film action. E’ un anime fantastico e suggestivo, con trame piene di intrecci intelligenti e con sottofondo filosofico e ritmi all’ultimo respiro che hanno fatto sì che abbia avuto fin dall’inizio milioni di fan più o meno grandi di età, anche se il canale MTV lo ha mandato in onda dalle 22.00 in poi.
La storia è quella di Light Yagami, un ragazzo bello e studente modello dalla vita monotona della quale è molto annoiato. Non sopporta crimini e corruzione e quando un giorno trova un quaderno nero con la scritta Death Note decide che la sua vita può finalmente cambiare. Il quaderno, infatti, ha poteri magici e chiunque ci scriverà sopra il nome di una persona ne decreterà la morte. Inizialmente Light non crede al potere del quaderno ma quando farà morire due criminali avendone scritto il nome sulle sue pagine capirà che non è uno scherzo.
Incontrerà così il vero proprietario del quaderno, uno Shinigami (dio della morte e demone immortale) di nome Ryuk che può essere visto ed ascoltato solo dai possessori del Death Note e da quel momento in poi vorrà anche lui essere “il Dio del nuovo mondo” nel quale assurgerà al ruolo di grande giustiziere: uccidere i criminali per purificare il mondo. Ma tutte queste improvvise morti renderanno sospettosa l’Interpol e un grande detective di nome Elle.
Da quel momento Elle, capendo che Kira (questo il nome che prenderà Light come un killer) si trova in Giappone non gli darà tregua e tra i due ha inizio una sfida per provare la propria superiorità nella quale Kira dovrà dimostrare di non essere un malvagio e Elle di poter definitivamente stanare il famoso killer. Per tutti i fan l’attesa è bollente, la Warner Bros. ha, infatti, acquistato proprio quest’anno i diritti su Death Note per elaborarne una versione hollywoodiana...


















