Sempre più spesso, ultimamente, ci si imbatte in mangaka – ovvero disegnatore di fumetti giapponese – di sesso femminile, sempre più numerose e quasi esclusive tenutarie di tutte quelle storie che proprio intorno all'universo delle ragazzine, ai loro sentimenti e passioni, ruotano.

In questo caso incontriamo Miwa Ueda , artista nata il 29 di Settembre di un anno imprecisato in Giappone, autrice di quello che sembra solo un sequel della sua opera migliore ma che invece si presenta come ricco di novità. Se Peach Girl infatti era incentrato sulle vicende sentimentali della protagonista Momo Adachi, sul suo complicato rapporto con il giocatore di baseball Toji e sulla polarità opposta che causava continue tensioni con la amica Sae Kashiwagi, questa nuova uscita, che ha come titolo Ura Peach Girl, promette di spostare il tiro verso altri obiettivi.

La storia si proietta infatti in un futuro in cui è possibile venire a contatto ed esplorare a fondo le dinamiche che sono dietro ai personaggi, con particolare interesse per gli atteggiamenti di Sae, così imprevedibili ed odiosi nella storia di Peach Girl, tanto più umanizzati se guardati attraverso la lente che può svelarci quali difficoltà fossero nascoste dietro i suoi comportamenti antipatici.

Sullo sfondo c'è la continua ricerca di essere quello che realmente si è o che si vorrebbe essere, argomento che in qualche modo ha valenza universale, in primo piano tutto l'immaginario di Miwa Ueda, fatto della sua grande capacità di rendere sulle sue pagine le mille sfumature della moda e dei particolari delle ragazze, nonché le altrettanto numerose insicurezze ed i continui fallimenti sentimentali.

Tra le curiosità da notare, il titolo Peach Girl prende spunto proprio dal nome della protagonista della serie che mosse i primi passi in Giappone già dal 1998, Momo per l'appunto ha il significato di “pesca”, peach in inglese. Il primo numero, dei tre della serie, uscirà a Marzo per Play Press.