Parla "ADSO"
Durante l’intervista a Skyluke abbiamo avuto la fortuna di scambiare quattro chiacchiere anche con Luca Cassia, Content & Community Director e Founder, alias “ADSO”. A lui abbiamo rivolto qualche domanda più tecnica.
Il titolo e la tipologia di gioco, più “amata” al momento?
“I giochi che vanno on-line sono di quattro categorie: sparatutto, simulazioni, strategia e giochi di ruolo. Tendenzialmente quelli che vanno di più sono gli sparatutto, anche perché per loro natura sono più immediati e più facili da giocare online. Nella loro modalità base tutto sommato tutto ciò che devi fare è entrare in una mappa e sparare a tutto quello che si muove. Al di là del fatto che poi si possono aprire altre modalità di gioco come quella team a squadre. Come genere direi sicuramente lo sparatutto. In questo momento quelli che stanno andando di più sono “Counter Strike” e “Unreal Tournament”. Il primo è una modifica di “Half-life” basata su due squadre: quella dei terroristi e quella dei poliziotti. Tra l’altro è solo grazie a questa modifica, scaricabile gratuitamente dalla rete, che un titolo come “Half-life” è riuscito a sopravvivere. Questa è infatti una delle belle cose dell’online gaming: dare nuova vita a giochi apparentemente già invecchiati o che magari nella versione multiplayer non erano riusciti a sfondare”.
L’importanza della Community in un sito come NGI?
“NGI è la community al servizio della ... community. Con questo intendo dire che gran parte delle news e delle recensioni sono il risultato della passione delle persone che frequentano il sito, che hanno il piacere di condividere con gli altri le loro idee e le informazioni che sono riusciti ad apprendere.Uno dei nostri slogan recita: “dai giocatori per i giocatori”. Non dobbiamo dimenticare infatti che anche noi siamo dei giocatori, pur non avendo più molto tempo a disposizione. E’ tutto partito per passione, per gioco. Tutti i nostri collaboratori sia i più assidui che non, lo fanno per passione. Stiamo cercando di debellare l’immagine di alienazione legata per definizione sia a Internet che al computer. Vogliamo offire un’immagine positiva. E' il web ed è una tua scelta. In rete ad esempio, si può passare il tempo organizzando dei tornei, delle squadre. Alcune sfide per essere preparate hanno bisogno di una settimana. Si gioca in dodici e la strategia è complessa. L’età media di coloro che giocano è alta: 30 anni circa. Quello che cerchiamo di fare è promuovere un’immagine positiva del gioco. C’è una gran differenza tra “installo il gioco nella mia stanza e gioco per ore ed ore da solo”, e “Internet utilizzata come mezzo”, come divertimento, come sano agonismo”.
Qual’è il desiderio degli utenti, il gioco in sé o l’interazione con gli altri?
“Essere un netgamer è assolutamente indipendente dal tipo di gioco a cui si gioca. E’ un modo di essere online. Incontrare in rete delle persone che hanno la tua stessa passione nell’impossibilità di trovarle vicino a dove vivi. Una condivisione che va oltre la partita, e che arriva fino alla discussione dei propri interessi. In NGI adesso non abbiamo più solamente i forum, ma anche delle sezioni dedicate ai libri, musica, cinema, e così via. Abbiamo dovuto istituirle perché ci siamo resi conto che le persone amavano ritrovarsi su NGI per condividere non solo il gioco, ma diversi altri aspetti della loro vita”.
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