E’ di questi giorni l’uscita del primo numero di “Pk”, terza serie dedicata a Pikappa, alias Paperinik nuova versione, alias Paolino Paperino.
“PK” edito da Walt Disney Company Italia è in edicola con 81 pagine. Parte con il titolo ‘Un supereroe per caso’, storia che spiega il nascere di Pikappa, guardiano delle Galassie di ronda a Paperopoli 2.0.
Paperinik, personaggio tutto italiano, nasce nel ‘69 da un’idea di Elisa Penna, allora caporedazione del giornalino “Topolino”.
Lo spunto cui Elisa Penna fece riferimento, come lei stessa confessa, fu il programma, quell’anno in onda, di Johnny Dorelli, “Arriva Dorellik”. Dorellik era una palese parodia di Diabolik, messa in scena da Dorelli.
Da Diabolik, ma anche da Arséne Lupin e Batman, Paperinik trae l’elemento misterioso e furfantesco del suo carattere.
Creato come mix noir di vari personaggi, Paperinik compare per la prima volta sulle pagine di “Topolino” n. 705 del 1 giugno 1969 , quando nella rubrica “Qui Paperino…Quack” ci fu un anticipo della sua prima avventura, poi pubblicata nei due successivi numeri del settimanale.
In “Paperinik e il diabolico vendicatore”, sceneggiata da Guido Martina e disegnata dal compianto Gian Battista Carpi, Paperino compie la sua iniziazione ad eroe mascherato.
Venuto erroneamente in possesso di Villa Rosa, un vincita destinata al cuginastro Gastone, Paperino scopre che il proprietario della villa era un certo Fantomius, ladro gentiluomo morto 100 anni prima. Dai diari del ladro Paperino apprende che ha con lui dei tratti in comune: bistrattato di giorno, ruba ai ricchi di notte per vendicarsi. In Paperino, vittima quotidiana delle angherie dello zione Paperone e di Gastone, comincia a farsi strada l’idea di emulare Fantomas conducendo una doppia vita e recuperando la sua dignità papera al calar delle tenebre.
Da quel momento prende vita Paperinik vendicatore notturno, ‘caso freudiano’, come lo definisce lo stesso Carpi, “esternazione delle frustrazioni vendicate tramite una nuova identità”.
Paperinik per realizzare le sue scorribande ha bisogno di particolari attrezzature, di un complice e di un covo. Il papero, infatti, utilizza il costume di Fantomas e i suoi appunti per farsi realizzare da Archimede, suo ingenuo complice, una serie di modifiche alla scalcinata 313, la sua automobile, e ad alcuni congegni, come gli stivaletti a molla e il mantello antigravitazionale.
Col tempo, e a seconda delle necessità, Archimede provvederà a escogitare altre meraviglie tecnologiche.
Il sotterraneo di casa (in via dei Platani, 17) sarà, invece, il covo del supereroe al quale col tempo verranno apportate delle modifiche.
Così attrezzato, Paperinik parte per le sue prime azioni: un furto nel deposito dello ziastro e una dolce vendetta su Gastone, che di quel furto stesso verrà accusato.
Dopo questa prima avventura del diabolico vendicatore, altre ne verranno, dato il successo crescente, sceneggiate e disegnate per lo più dagli stessi Martina e Carpi.