Chi è Lewis Trondheim ?
Proviamo a trarne un ritratto in base alla sua vita: nasce nel 1964. Ha un’infanzia tranquilla di cui nulla c’è dato sapere. Nel 1986 s’iscrive in una scuola d’illustrazione pubblicitaria. E’ in questa scuola che comincia a interessarsi alla bande dessinée, e sempre in questo ambiente incontra alcuni dei soci con cui pochi anni più tardi (nel 1990) fonderà l’Associations, struttura editoriale indipendente che gli permetterà di maturare un proprio stile restando lontano dai consueti schemi editoriali.
Nel 1994 vince ad Angouleme il premio Alph-Art Coup de Cours, per “Slalom” nella prima edizione della Associations, premio che gli consente di sottoscrivere un importante contratto con la Dargaud per la quale realizza la serie di grande successo “Lapinot” (di cui “Slaloms” era il primo volume).
Da lì a poco seguono un numero impressionante di lavori in cui Trondheim viene coinvolto in varie vesti. Citiamo solo alcuni che ci hanno particolarmente colpito: “La Mouche” (opera realizzata in collaborazione tra la Seuil e la Kodansha per il Giappone e poi ridisegnata interamente per il mercato francese), “Diablotus” per l’Associations, “Blacktown” (sempre della serie di Lapinot), “Aventures de l’Univers”, una riedizione interamente ridisegnata e ricolorata di "Slaloms", una serie a cartoni animati su "La Mouche" (vista anche in Italia su Rai 3), “Donjon Zénith”, “Coeur de Canard”, “The Nimrod” (per i tipi americani della Fantagraphic), “Petit Père Noël” (su disegni, splendidi, di Thierry Robin), “Les trois chemin” (su disegni di Sergio Garcia) e il recentissimo “Le Roi Catastrophe” (su disegni di Fabrice Parme).

Purtroppo questo ‘freddo’ elenco di opere non può in nessuna maniera restituire le sensazioni che l'autore è in grado di dare. I mondi di Trondheim sono un universo che si regge su un delicato equilibrio di quotidianità e follia. Le creature antropomorfe (tipiche del suo stile, vedi “Lapinot”), assumono valenze talmente umane e realistiche che non solo ce le rendono più vicine, ma che ci permettono anche di riconoscere noi stessi in loro.
Anche i temi che sono alla base dell’opera di Trondheim (specie nella serie di “Lapinot”) fanno parte di questo meccanismo di rara fattura. In “Amore ad Interim” assistiamo all’assunzione di Lapinot in un’azienda di servizi. Nulla di strano, direte voi... se non fosse che i servizi che vengono offerti da quest’azienda sono di un genere del tutto particolare. Vi basti sapere che alcune delle mansioni più ambite dai suoi dipendenti vanno sotto il nome di ‘datore di lezioni’ (figura aziendale che ha il preciso scopo di dare una lezione d’umiltà alle persone troppo piene di se stesse), ‘vuotatori di sacco’ (figura aziendale che si occupa di dire a qualcuno quello che un altro si tiene dentro) e via di questo passo, mentre la vicenda si districa tra la quotidianità della vita di oggi e l’umorismo surreale che non è altro che lo specchio del nostro modo di vivere.
Ma se “Lapinot” rappresenta il lato ‘maturo’ di Trondheim, non meno importante è la sua opera nel settore del fumetto per l’infanzia, in cui il nostro dà sfoggio di notevole abilità anche unicamente come sceneggiatore, lavorando con ottimi disegnatori al suo fianco. Titoli come “Buongiorno Piccolo Babbo Natale” o “Re Catastrofe”, dimostrano una rara capacità nel parlare ai bambini raccontando storie intelligenti, piene d’umorismo e di sentimento. Inutile dire che sono storie apprezzabili anche per un pubblico ben più maturo di quello per cui sono state pensate.
C'è poco da aggiungere: se non conoscete Trondheim è tempo di porre rimedio a questa lacuna. Se gia lo conoscete, consigliatelo ai vostri amici, fatelo leggere ai vostri bambini, regalatelo alle vostre fidanzate, mamme, zie e cugine. Vedrete che vi ringrazieranno.

Volumi disponibili in lingua italiana:

“Monolinguisti ed altri esercizi di stile” – Rasputin Libri, 1998
“La Mosca” – Kappa Edizioni, 1999
“Lapinot - Slaloms” – Edizioni Bande Dessinée, 1999
“La Fortezza - Cuore D’anatra” – Phoenix, 1999
“Lapinot - Blacktown” – Edizioni Bande Dessinée, 2000
“La Fortezza - Il Re del Casino – Phoenix, 2000
“Lapinot - Amore ad Interim” – Edizioni Bande Dessinée, 2000
“La Fortezza - La Principessa dei Barbari” – Phoenix, 2000
“Buongiorno Piccolo Babbo Natale” – Edizioni Bande Dessinée, 2000
“Re Catastrofe - Adalberto Padrone del Mondo” – Edizioni Bande Dessinée, 2001