15 novembre 2001 nuova data significativa per il settore dei videogiochi. L’attesa console firmata Microsoft farà il suo debutto nel mercato staunitense.
Per le sue caratteristiche, ormai ben note al pubblico, l’Xbox rappresenterà un’interessante alternativa alle console attualmente in commercio. Tuttavia l’obiettivo della Microsoft di affermarsi e primeggiare nel settore non sarà così semplice da raggiungere.
Le rivali sul mercato sono software house con una forte esperienza alle spalle, due veri e propri titani del mondo videoludico.
Nintendo ha lanciato il GameCube da appena due mesi in Giappone ed è in procinto il 18 novembre di distribuire la console di famiglia anche in America. La casa si è conquistata in questi anni un ruolo di primo piano nel settore dell’intrattenimento videoludico indirizzato ai più giovani: la sua console infatti si rivolge al pubblico dei più piccoli che fino ad oggi non hanno mai tradito la casa di Super Mario.
La Sony è il colosso che ha reso possibile la massificazione dell’intrattenimento elettronico grazie al successo ottenuto con la PlayStation e che ora, con la PS2 occupa incontrastata la scena del settore delle console a 128bit. Presente sul mercato da oltre un anno la PS2 ha raggiunto una distribuzione pari a 20 milioni di unità a livello globale. L'apparecchio di casa Sony ha dalla sua un’ottima library di videogiochi.
Stando alle dichiarazioni del management del gruppo giapponese entro marzo del prossimo anno verranno raggiunti i 30 milioni di PS2 presenti sul mercato.
Per la Microsoft dunque la sfida contro i titani delle console non sarà una passeggiata.
Per iniziare con il piede giusto il gruppo guidato da Bill Gates dovrà riuscire a immettere sul mercato sin dall’inizio un numero sufficiente di unità cercando di conquistare in breve tempo rilevanti quote di mercato rispetto alla concorrenza. Solo così Microsoft avrà le carte in regola per siglare nuovi accordi con le software house e per continuare ad alimentare la lista dei titoli fruibili attraverso la piattaforma proprietaria.
Il prezzo al dettaglio di X-Box deciso dalla casa madre sarà di 299 dollari contro i 400 dollari che a quanto pare corrispondono al costo reale di fabbricazione.
Tuttavia per Microsoft la sfida si giocherà su più piani. Come ha dichiarato Sandy Duncan, vice presidente di Microsoft Europa, in un’intervista rilasciata a Giochi.it i guadagni non deriveranno dalla vendita di console, bensì da quella dei videogiochi. Questa è la ragione per cui la casa di Redmont nel periodo compreso tra il lancio della console e le festività natalizie introdurrà sul mercato oltre una ventina di titoli.
Per la prima fase di lancio verranno immesse sul mercato 300.000 unità, contro le 600-800mila previste inizialmente.
Per il momento l’Europa starà a guardare: l'X-Box verrà distribuita nel vecchio continente solo a partire dalla prossima primavera.