Nel periodo estivo generalmente privo di novità di rilievo o di prodotti cari al grande pubblico, arriva in Italia una simpatica serie animata chiamata "Cyborg Kuro-chan", trasmessa dal lunedì al venerdì alle 17:00 su Italia 1. Tratto dal manga omonimo di Naoki Yokouchi e rinominato in sede di adattamento italiano “Roba da gatti”, questo demenziale anime narra le avventure di Kuro, un delizioso gatto nero estremamente furbo e astuto che, utilizzato dal perfido dottor Go come cavia per i propri esperimenti, si ritrova improvvisamente dotato di un avveniristico corpo meccanico e dell’intelligenza degna di un essere umano. Da qui il nome della serie, incentrata sulle divertenti avventure del gatto meccanico e sulla sua continua lotta con il malvagio dottor Go e contro un gran numero di strampalati avversari. Dal punto di vista tecnico questa serie animata non stupisce per la qualità delle animazioni o della regia, ma si distingue dalla massa grazie al geniale design ereditato dal tratto di NaoKi Yokouchi. I personaggi risultano infatti squisitamente espressivi, grazie allo stile a metà tra il fumetto umoristico e i graffiti metropolitani, distinguendosi grazie al look simpatico e mai fuori luogo, affiancato da una colorazione brillante, variopinta, ma priva dei numerosi stacchi cromatici e delle sfumature che caratterizzano l’animazione moderna. Le animazioni, pur essendo evidentemente limitate, descrivono in modo convincente le dinamiche situazioni in cui il povero Kuro è costantemente coinvolto. Nella versione originale una cura particolare è stata riposta nel doppiaggio, caratterizzato da voci ricercate a ottimamente distribuite tra i personaggi. Sentir parlare Kuro nella versione nipponica è incredibilmente divertente, tanto da strappare più di una risata anche a coloro che non capiscono il giapponese. Purtroppo l’adattamento italiano non ha tenuto conto di tutto questo e il doppiaggio non si differenzia troppo da quello delle numerose serie proposte da Italia 1, appiattendo di fatto il risultato finale. Doppiaggio a parte, il resto dell’adattamento svolge il proprio dovere, senza grossi cambiamenti rispetto all’edizione originale, con tanto di ideogrammi direttamente presenti su schermo e non mascherati da tagli o da espedienti di altro genere.
L’arrivo della serie animata è stato affiancato dalla pubblicazione del fumetto a opera della Play Press, offrendo così la possibilità di apprezzare pienamente i disegni originali di Naoki Yokouchi. Le difficoltà di adattamento si sono presentate anche per la versione cartacea, tanto da spingere i responsabili a caratterizzare il dottor Go con un pesante accento tedesco, in modo tale da restare il più possibile vicini alla particolare pronuncia che lo scienziato utilizzava nel suo idioma originale.
Il grande dinamismo e la particolarità dei personaggi di “Cyborg Kuro-chan” hanno ispirato numerosi videogiochi e una gran quantità di gadget reperibili tramite il mercato di importazione di cui, probabilmente, vedremo ben poco nel nostro paese.