L’Incredibile Hulk
Si parla sempre più spesso del film dedicato all’Incredibile Hulk. Una produzione americana che dovrebbe iniziare nel marzo del 2002 e che dovrebbe coinvolgere grossi nomi, sia a livello di regia che di effetti speciali. E’ chiaro infatti che la trasformazione di Bruce Banner in Hulk sarà uno dei pezzi forti del film e sarà eseguita molto probabilmente grazie alla computer animation. Con questi interessanti novità e con l’arrivo a novembre in America dell’atteso n.34 della serie “Incredible Hulk” (vedi news), abbiamo pensato di parlare del Colosso di Giada.
Hulk è un personaggio molto particolare. Un eroe la cui unica caratteristica di essere il più forte del mondo, sembra offrire poche possibilità narrative. Invece Hulk è sulla breccia da quasi quarant’anni in America e da circa trenta in Italia. Molto amato dai bambini, protagonista di serie televisive dal non eccelso livello tecnico, ma tutto sommato sufficientemente godibili da meritare un ricordo nella storia della tv e di serie a cartoni animati “fast food” dal facile consumo e dal tasso di assuefazione molto elevato, Hulk è uno dei trash-cult più tipici della Marvel, la casa editrice che da sempre ne pubblica le storie. Malgrado l’apparente limitatezza (in fin dei conti un bruto dal cervello da bambino che mena cazzotti a tutto spiano non è il massimo per una scrittura impegnata e ricca di contenuti sociali) “Hulk” è invece stata una delle serie in cui si sono potuti trovare molti dei gioielli della cosiddetta Bronze Age, ossia il periodo che va dal 1981 al 1994 nei fumetti mainstream americani. Autori come Peter David, John Byrne, Paul Jenkins, hanno giocato con il personaggio, plasmandolo di volta in volta in sempre nuove incarnazioni, e mantenendo alto il tasso di godibilità della serie.
”Hulk” è uno dei cardini dell’universo Marvel, e non è un caso se la risoluzione della lunga trama “La Rinascita degli Eroi” che per un anno impegnò gli eroi classici (”Fantastici Quattro”, ”Iron Man”, ”Vendicatori”, ”Capitan America”, ed altri) sia passata attraverso questo personaggio grazie alla sua doppia natura (Bruce Banner da un lato e la bestia/Hulk dall’altro). Ultimamente Jenkins, sceneggiatore approdato sui lidi del Gigante di Smeraldo dai territori Vertigo, sta dandoci una versione di Hulk stuzzicante e mescolata a intrighi di politica e guerra segreta tra frange impazzite del governo statunitense. Tutto molto “X-Files”, o “teoria della cospirazione”. Forse occorrerebbe ritornare ai giochi psicologici di Peter David. Il sogno segreto di tutti noi è di leggere una versione Ultimate di Hulk, come si è potuto fare per “l’Uomo Ragno” e gli “X-Men”. Sembra che la Marvel non sia del tutto aliena a questa idea, se nella collana “Ultimate Team-Up” si parla di un incontro tra l’Uomo Ragno e l’incredibile Hulk dell’universo Ultimate.
In Italia Hulk il fumetto è pubblicato dalla Panini Comics (sezione Marvel) nella testata “Devil & Hulk”, e malgrado i ritardi nelle uscite, dipendenti dai ritardi che accumula la Marvel americana, il gradimento della serie è sempre elevato. Speriamo solo che il film annunciato non si riduca a un B-movie, con ex-wrestler spompati che fanno finta di gonfiare i muscoli. Hulk è sopravvissuto a tutto, ma questo potrebbe dargli un colpo fatale.
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