I nemici di Spiderman

Di Alessandro Bottero del 24/01/2001 | Nella categoria Fumetto | Con 0 commenti
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L’Uomo Ragno è nato editorialmente nell’agosto 1962 su Amazing Fantasy 15.
E’ uno di quei personaggi che si definiscono “super eroi”, ossia dotati di poteri, capacità, abilità superiori e diverse da quelle dei normali esseri umani. Nel corso dei suoi 38 anni di vita cartacea l'Uomo Ragno ha vissuto migliaia di avventure, incontrando migliaia di altri personaggi, buoni e cattivi. Una delle leggi ferree dei fumetti di super eroi è infatti che il super eroe protagonista della serie abbia un nutrito numero di avversari (anch’essi “super”), che ciclicamente ritornino a battersi con lui. Tra tutti gli avversari di un eroe poi, alcuni sono più caratteristici di altri, e tornano più frequentemente, perché il pubblico mostra di gradirli e perché riescono a far scrivere storie interessanti agli sceneggiatori. E restringendo ancora di più il campo tra gli avversari che tornano più di frequente ce n’è poi sempre uno che assurge al ruolo di “Arcinemico” dell’eroe. Quando appare l’Arcinemico i lettori possono stare sicuri. Sta per iniziare una storia in molti capitoli che riserverà a tutti colpi di scena e rivelazioni spettacolari.

L’Uomo Ragno non sfugge alla “legge dell’Arcinemico”, così come non si sottrae nemmeno alla legge sussidiaria, ossia la “legge della Galleria degli Avversari”. Nominare tutti i componenti della Galleria degli Avversari dell’Uomo Ragno sarebbe però un esercizio inutile. 38 anni di combattimenti hanno gonfiato a dismisura il numero dei membri di questo club. Alcuni nomi però si stagliano sugli altri in virtù di elementi X che li pongono una spanna sopra la massa. Forse il fascino, o la cattiveria gratuita. O magari un’origine particolare, o una motivazione un po’ più elaborata del perché il personaggio abbia scelto la carriera criminale. E’ il ristretto numero dei “personaggi in 3D”, ossia non più disegni sulla pagina del fumetto, ma (per quel che è possibile) persone in qualche modo vere, con aspirazioni e motivi un po’ più interessanti del “Voglio diventare padrone del mondo”.

Electro, il Dr. Octopus, Kraven il cacciatore, Mysterio, Kingpin, la Rosa, l’Uomo Sabbia, Hobgoblin, l’Avvoltoio. Questi e pochi altri sono i membri del club di “serie A”. Personaggi che odiano genuinamente e ferocemente l’Uomo Ragno e farebbero qualsiasi cosa per distruggerlo. Personaggi che nel corso di questi decenni hanno fornito innumerevoli spunti agli autori per storie più o meno riuscite, ma sempre interessanti.

Uno però è sempre stato, a parere unanime di pubblico e critica, l’arcinemico dell’UR: Green Goblin, alias Norman Osborn. E’ lui il nemico che si è posto fin dall’inizio come antitesi dell’eroe. E’ lui il primo nemico che ha scoperto la vera identità dell’UR, e che ha minacciato la famiglia di Peter Parker. E’ lui che ne ha rapito la figlia appena nata, facendola scomparire in un limbo da cui nemmeno gli sceneggiatori Marvel sanno come salvarla, ed è sempre lui che ha cercato in mille modi di far impazzire Peter Parker. E il suggello definitivo al suo status di arcinemico viene dal mondo del cinema. Se il Green Goblin non fosse stato il nemico principale dell’Uomo Ragno infatti la produzione non l’avrebbe scelto come avversario dell’eroe nel film in uscita nel 2002. Solo un grande cattivo riesce a far brillare al 110% l’eroe, e nel caso dell’Uomo Ragno il Green Goblin è in grado di far brillare al 1100% il povero Peter. A rischio di bruciarlo.