Hello Spank!
Sceneggiatura: Shunichi Yukimuro
Disegni: Shizue Takanashi
Editore: Play Press
Formato: cm 11.5x17.1 – 196 pp – brossurato
Numero: n°1 – Gennaio 2002 – bimestrale
Prezzo: € 3.90
Distribuzione: edicola
La presentazione da parte della PlayPress di “Hello Spank!” non è la prima apparizione italiana del manga di Shizue Takanashi e Shunichi Yukimuro, già pubblicato negli anni ‘80 sul “Corriere dei piccoli” in una versione riadattata e ricolorata. Il prodotto della PlayPress risulta molto fedele a quello originale, e narra la storia della giovane Aiko che, orfana della sua amata cagnolina Papy, vede irrompere nella propria vita il simpatico Spank, cane tanto sensibile quanto intelligente. Fra i due si instaura subito un legame forte che permette alla ragazza di superare la solitudine provocata dalla perdita della sua compagna di giochi e di concentrarsi su una catena di eventi iniziati proprio con l’incidente che costò la vita di Papy. Rei Ikegami, il ragazzo responsabile della morte della cagnolina, sembra essere legato allo scomparso padre di Aiko, così come il dolce Spank. Sono troppi i legami con il passato per non spingere la ragazza a cercare indizi sul genitore. Per quale motivo Spank era stato visto dieci anni prima sullo yacht del padre di Aiko? Cosa lega il padrone del simpatico cane alla sua famiglia? È possibile che la barca di Rei sia la stessa con cui dieci anni prima partì il padre di Aiko? Intanto il rapporto tra la ragazza e Rei Ikegami, complice il naufragio di quest’ultimo e il suo successivo ricovero in ospedale, si trasforma lentamente.
La scelta della PlayPress di riproporre “Ohayoo! Spank” dopo la pubblicazione di diversi anni fa, risulta in linea con l’attuale mercato italiano del fumetto giapponese. Insieme a un gran numero di nuovi prodotti infatti, le edicole e le fumetterie presentano un numero sempre crescente di manga del passato, per la gioia degli appassionati di vecchia data. Graficamente “Hello Spank!” mostra tutti gli elementi caratteristici degli shojo degli anni ’70, con un tratto semplice ma efficace, che offre il meglio di sé nella rappresentazione dei numerosi stati d’animo di Spank e dei protagonisti. Elemento distintivo dei manga per ragazze dell’epoca è senza dubbio la realizzazione degli occhi dei personaggi femminili, rappresentati spesso approssimativamente con un pesante utilizzo della china.
Caratterizzato da una trama più serrata della versione televisiva, il manga “Ohayoo! Spank” cattura grazie al perfetto alternarsi di eventi seri e di situazioni comiche. Nonostante il manga sia stato scritto e disegnato per un pubblico femminile, le simpatiche gag di Spank sdrammatizzano ottimamente la trama adulta e ben strutturata, ricca di elementi capaci di appassionare ogni genere di lettore. Una nota di merito all’adattatrice della PlayPress, che di fronte ai pesanti cambiamenti apportati in sede di adattamento nella versione animata, ha deciso di attenersi strettamente all’opera originale senza così snaturarla.


















