Eta Beta, l’alieno
E’ amico di Topolino e viene dal futuro. Il suo nome è Eta Beta (Eega Beeva, in originale), divertente personaggio e creatura Disney nata nel lontano 1947.
Creato da Bill Walsch e Floyd Gottfredson si chiama in realtà Pittisborum Psercy Pystachi Pseter Psersimmon Plummer-Push. Piombato per la prima volta nell’universo Disney nella storia ”The man of Tomorrow”, ha accaparrarto subito l’attenzione di tutti.
Eta Beta è uno dei pochissimi personaggi Disney a non appartenere al mondo animale, è un essere intelligente al di sopra della norma, intuitivo, che viene ritrovato da Topolino e Pippo in una caverna nella quale i due si erano nascosti per sfuggire al cattivo tempo e ad un leone di montagna.
L’ometto rosa rivestito di un semplice gonnellino nero da cui in pochi istanti esce senza fatica ogni genere di invenzione e di oggetto, proviene dal 2447, e dal centro della Terra. Possiede un corpo sottile e una grande testa a forma di triangolo, un bel nasone, mani a piedi provvisti di un unico dito. Quando parla è divertente perchè precede ogni parola che inizia per consonante con la lettera ”p”.
Nonostante la sua presenza sia visibile a tutti, Pippo rifuta di credere alla sua esistenza sebbene due professori, Orville e Claude, dell’Università locale hanno intenzione di sezionare Eta per studiarla. Ma quando Eta Beta salverà Pippo in seguito ad un incidente sugli sci il cane non potrà che divenire suo amico.
Con Eta c’è sempre Flip (Pflip, in originale) il suo piccolo compagno di avventure, un “gangarone”, rara razza di animale del futuro, simpatica creatura, molto simile ad un cane, provvista di lingua prensile. Flip ha un rapporto esclusivo con Eta, è in grado di prevedere i pericoli grazie ad un sistema di allarme che gli fa cambiare colore e di accorgersi delle menzogne con il semplice fiuto.
Eta stesso ha il potere di rendersi conto quando Topolino è in pericolo, ha il potere di viaggiare nel tempo (precisamente nella Quarta Dimensione) sebbene non possa portare nessuno con sè. Odia il denaro e si nutre di cubetti di ghiaccio e penne di piccione, mandarinetti cinesi sottaceto( nella versione americana).
Eta Beta diviene subito un beniamino del pubblico, e rimane a far da spalla a Topolino per tutti gli anni ’50, soppiantando anche spesso Pippo nel ruolo di compagno ufficiale. Quando i fumetti di Eta vengono adattati per l’Italia il cibo di Eta Beta diverrà più consono al nostro immaginario collettivo: si nutrirà infatti delle famigerate palline di naftalina.
Gli autori italiani con queste loro scelte di adattamento pian piano si impadroniscono del personaggio, tanto che, quando negli States Eta Beta smette di apparire, la Mondadori prosegue le sue avventure, soprattutto grazie al genio di Romano Scarpa.






















