Claudio Nizzi
Claudio Nizzi è ormai un autore “classico” nel mondo del fumetto italiano. E’ nato in Algeria, a Setif, il 9 settembre 1938. Già dal 1960 inizia a collaborare per “Il Vittorioso” come sceneggiatore. Sul numero 30 viene pubblicata la sua prima novella, dal titolo “Tra i due litiganti”. La sua prima storia a fumetti “Il mistero del castello” disegnata da Alberto Tosi viene pubblicata sul numero 3 del 1962. Il suo primo successo arriva però l’anno seguente, quando scrive la serie africana “Safari”, disegnata da Renato Polese, che cura fino al 1966. Per alcuni anni lascia il mondo del fumetto per dedicarsi alla pubblicazione di novelle e romanzi su “Novella”, “Grand Hotel”, “Confidenze” e “Bella”. Ritorna definitivamente al mondo delle nuvole parlanti quando nel 1969 inizia la sua collaborazione con “Il Giornalino”. Da questo momento produce una storia dietro l’altra, passando con disinvoltura dal genere avventuroso a quello umoristico, dal western al poliziesco. Nel 1970 nasce la sua prima serie umoristica “Il colonnello Caster Bum”, disegnata da Lino Landolfi. Segue “Steve Damon”, serie africana, disegnata da Silvano Marinelli. Nel 1971 crea “Larry Yuma” con i disegni di Carlo Boscarato, a cui seguirà nello stesso anno la serie “Nico e Pepo”: anche in questo caso la matita è la stessa. Dell’anno seguente è “Capitan Erik”, serie disegnata tra gli altri da Ruggero Giovannini e Attilio Micheluzzi. Il ‘72 è l’anno in cui Nizzi scrive “Mino e Lia”, per il “Messaggero dei Ragazzi”, serie disegnata da Piero Mancini. “Il tenente Marlo”, serie poliziesca disegnata da Sergio Zaniboni, esce nel 1977. Nel frattempo, è autore anche di numerose riduzioni dei classici della letteratura, come “I Promessi Sposi”, “L'isola misteriosa”, “Un capitano di quindici anni”.
Nel 1981 esordiscono “Rosco & Sonny”, protagonisti di imprese più umoristiche che gialle, pubblicati ancora oggi sulle pagine de “Il Giornalino” e resi graficamente prima da Giancarlo Alessandrini, poi da Rodolfo Torti. Poco dopo Nizzi diviene responsabile del settore fumetti della rivista. La serie “Nicoletta”, disegnata da Clod, viene curata da Nizzi con uno pseudonimo, “Anna”, per poi passare definitivamente a Paola Ferrarini, che scrive le sue storie ancora oggi.
Dall’inizio degli anni Ottanta, Nizzi comincia la sua collaborazione con la Sergio Bonelli Editore, lavorando inizialmente su “Mister No”, la cui prima storia “Paura nei Caraibi”, viene disegnata da Franco Bignotti. Nel luglio del 1983 appare “La valanga d'acqua”, la sua prima storia pubblicata di Tex, mentre la prima storia a essere stata scritta è “Il ritorno del Carnicero”. Da questo momento, Nizzi inizia ad alternarsi con Gianluigi Bonelli alla stesura delle sceneggiature di Tex. Nel giugno 1988 appare nelle edicole il primo numero di “Nick Raider”, da lui creato, prima personaggio di genere poliziesco edito da Sergio Bonelli, di cui cura inizialmente anche la supervisione.
Nel maggio dello stesso anno, per i quaranta anni di Tex, esce l'albo gigante “Tex il Grande!” che inaugura la collana dei Texoni. Questo volume ha la caratteristica di essere per la prima volta firmato da lui. Sino ad allora le sue storie di Tex come quelle di Nolitta non erano state firmate. E in dicembre sul numero 338 di Tex appare la sua firma anche nella serie regolare.
Nel 1992 a causa dei notevoli impegni richiesti dalla realizzazione delle storie di Tex, Nizzi, pur continuando a scrivere storie per il suo nuovo eroe, affida la supervisione della serie a Renato Queirolo che ha saputo nel giro di breve tempo radunare attorno a sé una squadra perfettamente affiatata di sceneggiatori e disegnatori.
Continua a firmare storie illustri, come quelle che inaugurano le nuove collane “Almanacchi” nel 1993, per Nick Raider con “Occhio privato”, disegnata da Bruno Brindisi, e nel 1994 l’Almanacco del West, con “La Ballata di Zeke Colter”, disegnata da R. Calegari.
E i successi portano anche molto consenso. Il 13 maggio 1995 infatti nell'ambito del Salone Internazionale dei Comics, Claudio Nizzi riceve lo Yellow Kid come “Autore di fumetti italiano” con la seguente motivazione: “Per avere sceneggiato la versione a fumetti di numerosi classici della letteratura, per avere inventato suggestive trame e creato personaggi, per avere mantenuto viva la tradizione western con Tex e per avere creato e sviluppato il serial giallo Nick Raider”. A questo riconoscimento va aggiunto anche l’Inca Winter 97, il premio di Internet, nella categoria migliore fumetto per la storia “La valle del Terrore” disegnata da Magnus per il Texone numero 9.
Dal 1998 inizia la lavorazione di un nuovo personaggio, Leo Pulp, noir-umoristico poliziesco, che tiene impegnato Nizzi totalmente insieme alle sceneggiature per Tex.
Si arriva così al 26 maggio 2001, data di uscita de “La scomparsa di Amanda Cross” scritta da Claudio Nizzi e disegnata da Massimo Bonfatti. E per questo volume si attendono i riconoscimenti della critica che sicuramente non mancheranno.
BONELLI / NIZZI / LEO PULP / DICK TRACY / BONFATTI





















