Chiacchierando con NGI
Crescono i giocatori on-line. Cresce la passione per la sfida in rete. Giochi.it ha deciso di chiedere a due esperti del settore le loro impressioni su questo fenomeno in aumento e sulle prossime evoluzioni tecnologiche a cui assisteremo.
Abbiamo incontrato Luca Spada alias Skyluke, CEO e Founder di Ngi, e Luca Cassia alias Adso, Content & Community Director e Founder. In questa prima intervista scambiamo due chiacchiere con Skyluke.
Sono stati spesi 27mila miliardi nel 1999 tra l’Europa e il Nord America. La “videogiochi-mania” è scoppiata anche in Italia. Come si posiziona il gioco on-line?
Skyluke: “27 mila mliardi si riferiscono al valore globale del mercato dei videogiochi, che tra l’altro dicono abbia superato il valore del mercato cinematografico, valutato intorno ai 20 mila miliardi. La parte relativa al gioco on-line rappresenta ancora una piccola fetta. Per due ragioni principali. Per esempio, il primo gioco multiplayer è uscito 4 anni fa, ma era un titolo nato per essere giocato in single player. Naturalmente sto parlando di “Quake I”. La possibilità di essere giocato multiplayer è stata scoperta prima da una piccola cerchia di disperati e poi pian piano si è allargato fino ad assumere, da un anno a questa parte, le dimensioni di un fenomeno di “ampie proporzioni”. I ricavi generati da un gioco on-line dipendono esclusivamente dai soldi che l’acquirente versa per acquistare il gioco. Siamo stati abituati per come abbiamo vissuto l’evoluzione della rete a pensare che tutto quello che utilizziamo sulla rete è gratis. Questa mentalità sta cambiando, per fortuna. E’ stata un’evoluzione economica. Se guardi quello che sta succedendo ai mercati finanziari, è un chiaro avvertimento di cambiamento. Quando è iniziata la corsa all’oro su internet tre anni fa, prima sul Nasdaq e poi nel resto del mondo si finanziava tutto ciò che era rete e le società stesse davano tutto gratis. Ora che sono passati 3-4 anni, gli investitori vogliono rientrare dei loro soldi e stanno facendo una scrematura delle aziende che non porteranno mai degli utili, e quelle che hanno, se non altro da poco, cominciato a dare dei risultati. Molte aziende che offrivano servizi gratuiti adesso cominciano ad essere parzialmente a pagamento. Le società non nascono per fare beneficenza. Prima o poi devono presentare dei bilanci in utile. Assisteremo nei prossimi mesi ad un numero sempre maggiore di servizi a pagamento. Anche Ngi parzialmente”.
Quali sono le entrate di Ngi?
Skyluke: “I nostri ricavi arrivano parzialmente dalla pubblicità, ma non è sufficiente. Il resto delle entrate proviene dalla vendita di collegamenti Internet, come ad esempio l’ultimo servizio lanciato che si chiama F4 e che offre un accesso diretto ai nostri server di gioco e alla rete su modello Flat rate. Altra fonte di reddito è il nostro shop virtuale dove vendiamo hardware e software per i giocatori on-line. Chi gioca in rete per esprimere al meglio le sue doti utilizza particolari accessori, mouse inconsueti, tappetini con superfici ruvide, e così via. Infine c’è una nuova fonte di guadagno che racchiude diversi aspetti. Dai server di gioco a pagamento, alla profilazione degli utenti, fino all’organizzazione di veri e propri tornei e competizioni on-line”.
Cosa si può fare oggi on-line e cosa si potrà fare tecnicamente nel futuro?
Skyluke: “C’è sicuramente ancora molto da fare. Adesso siamo alla frontiera, quello che si può fare on-line riferito all’online gaming si sta scoprendo giorno per giorno. Noi ci impegnamo per valorizzare di più l’esperienza di gioco on-line. Questo tipo di conoscenza è stata fatta due ani fa, e oggi coloro che giocano per divertirsi vogliono passare ad una fase più agonistica, esattamente come un qualsiasi sport. Abbiamo infatti modificato il nostro “play-off” da “NGI a place to play” in “NGI the e.sport Xperience”. Sono gli stessi utenti a chiederci di organizzare delle gare per cui loro possano ricevere dei riconoscimenti della loro bravura. Per esempio negli Stati Uniti esistono già delle vere leghe che organizzano tornei a livello mondiale. La più famosa si chiama CPL (Cyber Professional League) è una sorta di Coni del game on-line. Questa è la direzione dove oltretutto c’è il business. E’ l’evoluzione naturale di un’attività come la nostra”.
Seguente ►
-
GIOCO ON-LINE
- /
-
ADSO
- /
-
NGI
- /
-
SKYLUKE
- /
-
CHIACCHIERANDO


















