Con l’arrivo dell’estate anche il consueto tormentone spagnolo invade le nostre onde radio. Questa volta si tratta di Bebe che con il primo e interessante singolo, Malo, si prepara a diventare la vera rivelazione valenciana dell’estate 2006. Nata per l’appunto a Valencia , Bebe č figlia musicisti che presto spingono la ragazza a seguire la propria strada di cantautrice. Ancora minorenne Bebe si reca a Madrid, dove inizia a frequentare dei corsi d’arte drammatica, e comincia a cantare in alcuni bar madrileni. Oggi a 27 anni compiuti, Bebe puō contare su dieci anni d’apprendistato musicale che comprendono diverse importanti collaborazioni con gruppi locali come i Vanagloria.

Forte del suo percorso artistico, nel 2004 Bebe pubblica in  territorio spagnolo Pafuera Telaraņas, il suo album d’esordio, da cui estrae il primo singolo intitolato Malo, un brano che evoca il dramma delle violenze sulla donna. Malo si dimostra azzeccatissimo, visto l’alto tasso delle violenze coniugali in Spagna e Bebe diventa un vero e proprio fenomeno di costume.  Č tuttavia molto riduttivo considerare la cantante solo come una femminista incallita. Bebe č a tutti gli effetti una cantante–compositrice dalle mille sfaccettature.

Nelle 13 tracce di Pafuera Telaraņas, l’artista passa senza alcuna difficoltā e con molta naturalezza, dal folk al rock dal reggae al flamenco. Nella tracklist, infatti, l’universo musicale si serve delle parole, per mischiare insieme temi come la masturbazione femminile oppure l’amore. Largamente applaudita in Spagna, il successo della cantautrice supera ampiamente i confini del suo paese e dell’Europa, fino a giungere in America Latina, dove a Buenos Aires pių di 10 000 persone hanno assistito, lo scorso ottobre, alla presentazione del suo album. Con 300 000 copie vendute solo in Spagna, una carismatica personalitā e un parlare molto franco, Bebe č sicuramente una delle maggiori rivelazioni dell’anno.